Il portale  WEB  nasce per dare voce a tutti i cittadini  che intendono civilmente combattere le disfunzioni poste in essere da chi , senza scrupoli ,

si pregia  ostacolare il progresso civile , economico e culturale del nostro comune. 

   E' ora di assumerci le nostre responsabilità e smettere di riporre le proprie speranze nei leader " saggi , potenti e competenti " : dobbiamo decidere e agire per noi stessi.

  Nell'area <Segnalazioni dei cittadini> potrai inviare ogni utile notizia necessaria per il nostro vivere sereno.

                                                                                       Il promotore del sito        

                                                                                        <         eliano        >

                                                                                      

PER LE BATTAGLIE SOCIALI PROMOSSE DAL COMITATO DIFESA CONSUMATORI , E' RICHIESTA LA TUA ISCRIZIONE NEL LIBRO SOCI . 

 

DIFENDI I TUOI DIRITTI !

 

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POSTA ELETTRONICA CERTIFICATAcomitatodifesaconsumatori@associazione-pec.it

Estratto Gazzetta Ufficiale Concorsi

Il Comitato Difesa Consumatori ha attivato un servizio di trasporto sociale dedicato a persone che necessitano di essere accompagnate a visite specialistiche , a terapie e analisi cliniche. 

 

Per conoscere in che cosa consiste il Servizio di Trasporto  ,

TELEFONI AI SEGUENTI NUMERI   :

         

                       3400571168  /  3466205643                        

  

Il servizio è esclusivamente riservato

 

 per i propri associati ! ! !

  

Conoscerà i responsabili ed entrerà in contatto con altri Soci del Comitato, che l’affiancheranno per mostrarle come si svolge la nostra attività .

    SIAMO GLI UNICI AD AVERE UN CARTELLO INOSPITALE  

VIA SANT'ANTONIO
VIA SANT'ANTONIO

Siamo in località Sant’ Antonio e il cartello indica che stiamo entrando nel centro abitato di Buonabitacolo . E’ un cartello privo della dizione “BENVENUTI A BUONABITACOLO” . E’ un cartello “FREDDO” , privo di “gentilezza ed ospitalità” .In altri comuni del Vallo di Diano ciò non succede . Il ComitatoDifesa Consumatori di Buonabitacolo invita l’Amministrazione comunale a sostituire gli attuali cartelli “privi di cortesia e sensibilità“ con dei cartelli idonei ad accogliere chiunque decida di soggiornare nel nostro paese .

         ECCO COME LA PISCINA STA CADENDO A PEZZI .       

              PISCINA COMUNALE DI BUONABITACOLO : FOTO DEL 10 GENNAIO 2015


         ANNOTAZIONE CARTA DI CIRCOLAZIONE : CHIARIMENTI .       

Entrano in vigore dal 03 novembre 2014 le nuove regole del Codice della strada (Cds) sul libretto di circolazione introdotte per poter identificare con certezza il soggetto effettivamente responsabile della circolazione di un veicolo, e quindi di eventuali violazioni del Codice della strada. Le norme in questione sono gli articoli 94 comma 4-bis del Cds (decreto legislativo n.285/1992) e 247-bis del relativo regolamento di esecuzione (decreto del Presidente della Repubblica n.495/1992).Di fatto, chi usa per più di 30 giorni un mezzo intestato a un'altra persona è da oggi obbligato a comunicare i propri dati all'ufficio provinciale della Motorizzazione civile competente, per l'annotazione sulla carta di circolazione e nell'Archivio nazionale veicoli.La nuova regola riguarda i casi di: comodato in generale e comodato di veicoli aziendali, veicoli in custodia giudiziale con facoltà d'uso, locazione senza conducente, intestazione di veicoli a soggetti incapaci di agire o a persone decedute, veicoli con contratto 'rent to buy' e/o che fanno parte di un 'trust'. La norma non si applica: ai mezzi impiegati nell'attività di autotrasporto; nei casi di comodato in ambito familiare, cioè di uso esclusivo da parte di un familiare convivente.In caso di comodato, in particolare, l'obbligo di annotazione nasce solo quando sia previsto l'uso del veicolo da parte del comodatario in modo esclusivo, personale e continuativo per un  periodo superiore a trenta giorni.L'utilizzatore o il proprietario da lui delegato, devono richiedere l'annotazione entro 30 giorni dall'atto o fatto dal quale deriva l'utilizzo del veicolo. In caso di violazione dell'obbligo di comunicazione è prevista una sanzione pecuniaria.Informazioni e chiarimenti sul sito del ministero infrastrutture e Trasporti, sui siti web degli uffici provinciali della Motorizzazione civile e sul sito della Polizia di Stato.

CIRCOLARE_31_OTTOBRE_2014-MINISTERO_INTE
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Evasione: tracciabili tutte le associazioni

Divieto di contanti sopra 516,47 euro esteso anche alle pro-loco. L'obbligo di effettuare le movimentazioni finanziarie eccedenti il limite di 516,47 euro con sistemi di pagamento tracciabili compete a tutti i soggetti che applicano il regime speciale della legge 398/91. La precisazione è contenuta nella risoluzione 102/E dell'agenzia delle Entrate del 19 novembre 2014. Così dicendo il precetto contenuto nel comma 5 dell'articolo 25 della legge 133/1999 è applicabile non solo alle società e associazioni sportive dilettantistiche ma a tutti i destinatari del regime forfettario disciplinato dalla legge 398/91 (associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare, legalmente costituite senza fini di lucro, associazioni senza fini di lucro e associazioni pro-loco).

        RIDUZIONE ASSEGNAZIONE GASOLIO AGRICOLO        

La Legge di stabilità 2015,n. 190 del 23/12/2014, G.U. 29/12/2014, all'art. 384, dispone che per l'anno 2015 i consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all'impiego agevolato di cui al D.M del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 26/02/2002, sono ridotti del 23%.

TESTO  : All'articolo 1, comma 517, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il primo periodo e' sostituito dai seguenti: «Per l'anno 2014, i consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all'impiego agevolato di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 26 febbraio 2002, recante "Determinazione dei consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nelle coltivazioni sotto serra ai fini dell'applicazione delle aliquote ridotte o dell'esenzione dell'accisa", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2002, sono ridotti del 15 per cento. A decorrere dal 1º gennaio 2015 i consumi medi standardizzati di cui al periodo precedente sono ridotti del 23 per cento».

 

Pertanto nella corrente annualità le assegnazioni di gasolio agricolo agevolato, determinate in base al D.M. 26/02/2002 e alle Delibere di Giunta Regionale n. 2125 del 07/12/2007, n. 1955 del 30/12/2009 e n. 100 del 21/03/2011, saranno ridotte del 23%. 

           Assistenza fiscale: i compensi per Caf e professionisti           

I compensi per l’assistenza fiscale, a partire da quest’anno, si adeguano alla precompilata e tengono conto dei diversi adempimenti posti a carico di Caf e professionisti.  Con decreto del Mef 29 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2015, sono previste tariffe differenziate a seconda che siano modificati o meno i dati della precompilata e importi diversi in base all’anno di riferimento. Nel dettaglio: nel caso in cui il modello sia trasmesso senza variazione dei dati le singole tariffe sono: 3,60 euro, per l’assistenza fiscale prestata nel 2015; 5,40 euro, per l’assistenza fiscale prestata nel 2016; 16,90 euro, a partire dal 2017. Nel caso in cui vengono apportate modifiche ai dati indicati nella precompilata: 14,30 euro, per l’assistenza fiscale prestata nel 2015; 16,60 euro, per l’assistenza fiscale prestata nel 2016; 17,70 euro, a partire dal 2017.  I compensi raddoppiano, diventando rispettivamente pari a 28,60 euro, 33,20 euro e 35,40 euro, in caso di elaborazione e trasmissione dei modelli 730 in forma congiunta. Quando, invece, le modifiche comportano integrazioni anche in aggiunta a variazioni dei dati della precompilata, il compenso è fissato in: 16,20 euro, per l’anno 2015;18,30 euro, a partire dal 2016.

               BUONABITACOLO  : FUORI DAL PARCO CILENTO-VALLO DI DIANO      

Dopo la petizione popolare contro il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli montani che ha avuto l’esito sperato, il Comitato cittadino ‘DIFESA CONSUMATORI’ riparte all’attacco.

A finire sul banco degli imputati questa volta è il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

L’Ente, istituito nel 1991 che circoscrive un’area protetta di 181.048 ettari sulla terra ferma, e 9000 in mare, si è prefisso lo scopo di sviluppare il territorio, salvaguardando l’ambiente, la flora, la fauna e, soprattutto creare uno sbocco occupazionale e di sviluppo in quelle aree che da sempre hanno convissuto con una crisi di identità dettata dalle istituzioni.

In venti anni di gestione, tutto ciò non è avvenuto anzi, entrando nello specifico, e scandagliando il territorio palmo dopo palmo, possiamo affermare che in alcune zone è avvenuto l’esatto contrario.

Un Parco dalla doppia faccia, se da un lato la sua azione ha portato “progresso”, ( vedi zone costiere) dall’altro come nel caso specifico del comune di Buonabitacolo, ( occupata per un ampio raggio dal Parco ) ha creato disagio ai cittadini, i quali recriminano da sempre la non utilità di questo strumento     ( così come è stato gestito ) portatore di vincoli, di distruzione ( basta guardare i tanti animali che vivono liberamente senza controllo alcuno ) e non coerente con le premesse che lo hanno visto nascere e crescere, insomma, una sorta di catena al piede per il territorio di Buonabitacolo, vincolato e disagiato .

“Basta prese in giro , sono anni che i vertici dell’Ente ci purgano con promesse e sogni mai realizzati. Il Parco così com’è ci costringe a una burocrazia asfissiante e a un tenore di vita vincolato dalle loro leggi irrazionali. Speravamo nello sviluppo del territorio e invece ci siamo ritrovati circoscritti tra le nostre mura. Invitiamo tutti i cittadini ad aderire alla nostra iniziativa e soprattutto a firmare la petizione popolare. L’unione fa la forza, uniti possiamo lottare per ripristinare quei diritti che spesso ci sono negati ”.

ECCO QUANTO PUO' GUADAGNARE IL DIRETTORE DEL PARCO

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Dal primo aprile 2015 addio al regime delle quote latte Questo sistema è stato introdotto nel 1984 per evitare che la produzione di latte diventasse eccessiva con il conseguente crollo dei prezzi. Si decise, infatti, di fissare delle soglie annue da non superare, in caso contrario sono previste penali piuttosto salate. Per gli allevatori di ogni singolo Paese questo limite è fissato in base alle quantità commercializzate.Cosa cambierà quando le quote verranno abolite? Pronto a prendere il posto delle quote, c’è il “pacchetto latte”. Con il Reg. 261/2012, è stato approvato il pacchetto latte che introduce nella Pac (Politica agricola comune) un importante cambiamento. Un atto politico e normativo che inciderà non solo sul settore lattiero-caseario, ma su tutta l'agricoltura europea perché sancisce la fine degli strumenti di controllo diretto (le quote appunto).Le nuove misure, che saranno riesaminate nel 2015 e nel 2018, dovrebbero rimanere in vigore fino al 2020 per dare ai produttori lattieri il tempo necessario per prepararsi all’ abolizione delle quote e migliorare la loro organizzazione secondo una logica più orientata al mercato.

     UNICO 2015 : NON PIU' PRESSO L' AGENZIA DELLE ENTRATE     

A partire da quest’anno, con riferimento al modello UNICO 2015, l’Agenzia delle Entrate non effettuerà più il servizio di redazione ed invio della dichiarazione dei redditi. Lo ha annunciato la stessa Agenzia con una nota alle direzioni regionali. Questo significa che i contribuenti non potranno più recarsi agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate per provvedere alla predisposizione e all’invio invio del modello UNICO ma dovranno obbligatoriamente rivolgersi ad un CAF (Centro Di Assistenza Fiscale) o ad un professionista abilitato, con inevitabili costi aggiuntivi.

CONTATTA IL COMITATO DIFESA CONSUMATORI PER I CORRETTI ADEMPIMETI ISEE .

Ad agosto non restate da soli. Per tutti i pensionati e i lavoratori con reddito imponibile inferiore a 10mila euro sarà possibile visitare Expo Milano 2015 gratuitamente grazie ad una iniziativa di Inps.

Il progetto, in collaborazione con Expo 2015, è dedicato ai pensionati che nel 2014 hanno percepito una pensione lorda inferiore a 10mila euro e ai lavoratori iscritti alle gestioni INPS che, sempre nel 2014, hanno avuto un imponibile previdenziale inferiore a 10mila euro.  

Per ottenere il biglietto di ingresso a Expo Milano 2015 è necessario disporre del PIN Inps e seguire una procedura on-line che sarà attiva dal 15 luglio 2015.

La recente riforma dei ticket restaurant che consegna nelle mani dei lavoratori dei  buoni solo in modalità elettronica, fino a massimo 7 euro al giorno, non utilizzabili oltre tale soglia e non spendibili nelle giornate non lavorative. Vediamo in breve, nelle slides seguenti, come funzionano e cosa cambierà per i lavoratori interessati.

IL FORMATO

Sarà più o meno per tutte le società fornitrici in formato card. Le aziende consegneranno una card che rappresenta il supporto per il "carnet virtuale" mensile a disposizione del dipendente. La card conterrà i buoni pasto in formato elettronico. Ogni mese verranno caricati sulla card i buoni elettronici ordinati dall'azienda

IL PAGAMENTO

Il lavoratore usufruisce del pasto ed effettua il pagamento con la card, mediante il POS a disposizione dell'esercente. Dopo aver inserito la card nel POS, l'esercente chiederà al lavoratore il valore del buono (sono nei casi in cui siano disponibili buoni di taglio differente) e confermerà l'operazione. Qualora il costo del pasto fosse superiore al valore del ticket, andrà saldato in contanti l'importo residuo. Al termine dell'operazione l'esercente rilascia uno scontrino con riportato il saldo aggiornato dei buoni pasto residui.

LE NUOVE REGOLE

I lavoratori possono dire addio ai buoni pasto usati per fare la spesa al supermercato o per pagare la cena al ristorante o in pizzeria. Il motivo è chiaro: a norma di legge, i ticket non sono cumulabili, cedibili e convertibili in denaro (vale a dire che che non danno diritto al resto in denaro) e vanno utilizzati solo durante le ore di lavoro per un massimo di un ticket al giorno. Ma, se fino ad oggi, nessuno aveva mai controllato che questa procedura venisse rispettata, con l’avvento della traducibilità del ticket elettronico sarà tutta un’altra storia. E per le società erogatrici sarà semplicissimo fornire alle aziende i dati sull’uso dei buoni che ne fanno i clienti.

La nuova normativa punta a due principali obiettivi:

- armonizzare il regime fiscale dei buoni pasto con le soglie europee, mediamente a 7 euro;

- favorire la digitalizzazione del mercato dei buoni pasto contrastandone l’utilizzo poco ortodosso presso gli esercizi commerciali che li accettano.

TRACCIABILITA'

Il pagamento dei prodotti alimentari tramite buono pasto elettronico è ovviamente tracciabile: di conseguenza, risulta evidente un eventuale utilizzo diverso o scorretto. Pertanto, è prevedibile una evoluzione del mercato, con un numero assai minore di esercenti disposti ad accettare i buoni pasto elettronici, se non nel rispetto stringente della norma. Di fatto, per il lavoratore, questo si traduce in un “contro” assai più significativo del “pro” legato alla più alta soglia di detassazione. Il vantaggio finale, in soldoni, è in capo al datore di lavoro, che può comunque fruire della maggiore defiscalizzazione senza venire impattato dalle nuove regole di utilizzo.

DETASSAZIONE

Se il ticket cartaceo consente una certa flessibilità (è impossibile stabilire se è stato utilizzato o meno durante la giornata lavorativa o se sono stati sommati più buoni), il buono pasto elettronico rende più rigida l’applicazione della normativa. Dunque, per compensare questa sorta di “disincentivo” alla smaterializzazione, il Legislatore ha previsto un maggiore vantaggio fiscale, che potrà rendere più appetibile – soprattutto per le aziende – la scelta dei ticket restaurant digitali: secondo una ricerca di Openeconomics dell’Università Tor Vergata di Roma, le nuove agevolazioni potrebbero indurre le imprese a investirvi 500 milioni, che per i dipendenti significherebbe nel complesso un’integrazione di reddito intorno ai 400 euro all’anno.

I VANTAGGI PER LE AZIENDE

A far festa saranno soprattutto le aziende: non devono investire nella costruzione di una struttura interna da adibire a mensa, deducono i costi del servizio come costi inerenti alla gestione del personale e risparmiano sugli oneri previdenziali, dal momento che i ticket sono esclusi dal reddito imponibile, ora salito per gli e-ticket al limite complessivo giornaliero di 7 euro. Ma se l’azienda fornisce un buono di importo superiore a quello stabilito, non ha alcun vantaggio fiscale nella parte eccedente.

     RIMOSSO L'INUTILE PALO ENEL VILLA S. BIAGIO    

                          PRIMA                                                    DOPO

- Come richiesto dal Comitato Difesa Consumantori, il palo di cemento ENEL
sulla villa di San Biagio è stato rimosso. 
In allegato le immagini. Grazie per la collaborazione. Saluti
Elia Rinaldi - il Sindaco


IL COMITATO DIFESA CONSUMATORI RINGRAZIA IL SINDACO E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BUONABITACOLO PER L'ALTO SENSO CIVICO DIMOSTRATO NELL'ACCOGLIMENTO DELLA NOSTRA SEGNALAZIONE.

   RESA FUNZIONALE LA FONTANA VILLA S. BIAGIO 

                  PRIMA                                                DOPO

- Come richiesto dal Comitato Difesa Consumantori, la fontana collocata sulla villa di San Biagio è stata resa funzionate, attraverso la sostituzione del rubinetto e la pulizia della vaschetta di deflusso
dell’acqua. In allegato le immagini. Grazie per la collaborazione.
Saluti
Elia Rinaldi - il Sindaco

IL COMITATO DIFESA CONSUMATORI RINGRAZIA IL SINDACO E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BUONABITACOLO PER L'ALTO SENSO CIVICO DIMOSTRATO NELL'ACCOGLIMENTO DELLA NOSTRA SEGNALAZIONE.

 Naspi 2015: quando arriveranno i pagamenti dall'Inps?

Si sa come in Italia non ci si possa permettere di pagare in ritardo le tasse o le bollette, senza incorrere in pesanti sanzioni e interessi. Quando, invece, si tratta di dover esigere del denaro dallo Stato, chissà perchè non vale più lo stesso ragionamento. Vogliamo, infatti, parlare del ritardo nel pagamento della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione che prenderà il posto delle altre disposizioni welfare come Aspi e mini-Aspi. In Parlamento, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti viene continuamente interpellato a proposito degli 'inspiegabili' ritardi nell'erogazione di tale indennità, segnalati da moltissimi cittadini rimasti disoccupati e che hanno tempestivamente presentato la loro domanda di disoccupazione all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Lo scorso 14 luglio, il presidente dell'Inps, Tito Boeri aveva rassicurato tutti annunciando il via al pagamento degli assegni Naspi ma, a quanto pare, nulla di nuovo sta bollendo in pentola. Un fatto gravissimo se si considera che migliaia di famiglie rischiano il collasso perchè non hanno i mezzi adeguati per provvedere al proprio sostentamento. 'Ministro Poletti, cosa ci risponde?'

            PREZZI BORSINO DELLA SPESA AGGIORNATI IN TEMPO REALE           

A CURA MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

                         sito aggiornato alla data del 27 luglio 2015


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